Esperienza Sud Con Gusto

Esperienza enogastronomica di CampaniaChe…tipassa

Sud Con Gusto – 22/04/2012

Fiera dell'agroalimentare, dell'artigianato, del turismo e dei servizi ad Ariano Irpino Fiera della Campania.

Fiera dell’agroalimentare, dell’artigianato, del turismo e dei servizi ad Ariano Irpino Fiera della Campania.

20120422_170140 20120422_170531 20120422_181813 20120422_181819Ecco la nostra prima esperienza fieristica sull’enogastronomia. Prima edizione per la fiera Sud con gusto, che ha portato ad unire sotto un unico padiglione le regioni Campania, Puglia, Lazio. Alcuni dicono che vi fosse anche un’altra regione ma sarà stato la moltitudine di prodotti che proponevano, sarà stata la folla, ma noi abbiamo visto gli stands solo di queste Regioni. I componenti siamo sempre noi Eduardo e Serena. Siamo arrivati giusto in tempo per parcheggiare lungo la strada, dato che già vi erano macchine parcheggiate, per fortuna non troppo distanti dalla struttura. La prima domanda che ci siamo posti è stata: ” Quanta gente ci sarà, se abbiamo dovuto parcheggiare fuori lungo la strada? vuol dire che il parcheggio al centro fieristico era già pieno!”. E infatti il centro è munito di parcheggio di modeste dimensioni solo che, da come abbiamo capito, era a pagamento, e quindi la gente ha preferito parcheggiare lungo la strada. Arrivati alla struttura non potevamo che rimanere affascinati da una struttura così ben organizzata nel bel mezzo di tutto quel verde irpino. Paghiamo il nostro bel biglietto di 3 Euro a testa, giusto o sbagliato che sia non possiamo esprimerci al riguardo anche se abbiamo sentito persone che si lamentavano del biglietto, non tanto per la cifra, ma per il fatto di dover pagare un biglietto (informazione non pubblicizzata!). Fatto sta che una volta entrati ci troviamo al lato uno stand per la linea Wi-Fi e poi un’infinità di stands enogastronomici, dove ogni produttore proponeva vari assaggi dei propri prodotti al fine di incentivare il cliente all’acquisto. Ma Sud con Gusto non è stato solo prodotti tipici a Km0 ma anche servizi volti alle strutture agricole, al turismo enogastronomico. Abbiamo trovato stands di forni a legna, macchinari per l’impasto, ecc…Gli stands che più ci hanno incuriosito e di cui siamo rimasti contenti sono stati quelli dedicati ai comuni dell’Irpinia. Ogni Paese partecipante dava la possibilità di ammirare le proprie ed uniche caratteristiche, con brochures, video, fotografie, racconti, prodotti artigianali. Una vera felicità nel poter vedere tutto questa interconnessione, tutta questa rete ben collegata ben disposta e organizzata in un’unica struttura, tutto a favore del consumatore finale e delle aziende che hanno così potuto interagire con i fornitori di servizi. La fiera è stata anche occasione di laboratori del gusto ai quali non abbiamo purtroppo partecipato, ma ci rifaremo alle prox edizione. Importanti e interessanti sono stati gli stands di Irpinia Turismo e Terre di Campania, due agenzie del territorio attive nel promuovere e nel valorizzare il territorio campano. Bello è interessante il tavoro fotografico svolto dal Ottaiano Giuseppe sui Castelli Irpini.

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Tra assaggi, acquisti, spettacoli folkloristici, chiacchere è passato il pomeriggio piacevolmente contenti di questa scampagnata e dando l’appuntamento alla prox edizione.

Forse però ci aspettavamo più coinvolgimento da parte degli attori delle altre Regioni del Sud! invece molti gli stands provenienti dall’Irpinia, pochi, pochissimi quelli provenienti da altri luoghi della stessa Campania, quasi assenti le altre Regioni.

Ci auguriamo che per le prossime edizioni la presenza di produttori e appassionati dell’enogastronomia e del gusto, sia più viva e attiva: il Sud Italia, Terra ricca di prodotti tipici da valorizzare, è chiamato all’appello!

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Eduardo Ciarcia
Serena De Mellis

Cusano Mutri (BN) e la Sagra dei Funghi 2012

Esperienza enogastronomica di CampaniaChe…ti passa

In una serata di Settembre la nostra “troupe” riscopre la nota Sagra dei Funghi nel borgo di Cusano Mutri…

Correva l’anno 2012 ed era una bellissima serata di settembre quando un gruppo di avventurieri si diresse a Cusano Mutri per la riscoperta della nota Sagra dei Funghi…

…giunti all’interno dell’antico borgo medievale, abbiamo degustato un’infinità di pietanze, quasi tutte assaporate con essenza di funghi e tartufi, anche perchè questo territorio è noto inoltre per una buona presenza di tartufi…

Presso gli stands gastronomici, tantissimi sono stati i piatti offerti a base di funghi porcini, cucinati nei più disparati modi.

Inoltre passeggiando fra le vie del borgo non abbiamo potuto fare a meno di essere travolti, dall’energia ed il calore dei canti popolari, il folklore, gli spettacoli in piazza, le mostre e le esibizioni varie.

Infine abbiamo poi dedicato anche parte della serata per visitare alcune chiese, il Museo Civico del Territorio, e, tra le antiche botteghe riaperte per l’occasione, abbiamo curiosato e riscoperto l’artigianato unico di queste terre ricche di storia.

Nel complesso, una gran bella esperienza da rifare… ;)

Angelo Calzo

logo_offline_versione-betaVisitate il nostro nuovo sito www.campaniache.com troverete tutto sull’enogastronomia in Campania e sul come spendere il tempo libero in giro per la nostra terra!!!

Nusco (AV) La notte dei falò 2012

Esperienza Enogastronomica di CampaniaChe…Tipassa

La serata di apertura 14 gennaio 2012

La notte dei Falò a Nusco (Av)

02Vi riproponiamo il racconto della nostra esperienza enogastronomica alla festa dei falò di Nusco. Eravamo un bel gruppetto di avventurieri. Insieme ai soliti Eduardo e Serena hanno partecipato alla spedizione Angelo, nostro membro attivo dello staff di CampaniaChe e due cari amici Vito e Gennaro, buongustai e avventurieri.Tutti insieme ci siamo recati all’evento folkloristico “La notte dei Falò” nata ai tempi della peste dove la gente di Nusco bruciava per strada vestiti, vecchi oggetti, mobili ecc. un rito che si ripete ormai da oltre quattro secoli, una festa che unisce tradizione e modernità, in una rivisitazione autentica della memoria di una comunità. Un evento che, edizione dopo edizione, si arricchisce di nuovi elementi con l’obiettivo di comporre un mosaico dove trovano spazio antichità e contemporaneità, valore culturale ed antropologico, ma anche promozione e fruizione turistica di un luogo e di un territorio. Insomma la notte dei Falò è un episodio storico che è divenuta tradizione ed ogni anno nei giorni antecedenti al 17 si rievocano i falò, ma Nusco non è solo tradizione! E’ anche buon gusto, storia e cultura. Infatti questo luogo è ricco di chiese e antichi palazzi risalenti anche all’XI secolo come la Cattedrale di Santo Stefano e la Cripta di Sant’Amato (patrono di Nusco). Passeggiando per Nusco è possibile visitare:

  • Palazzo Saponara (XIX sec)
  • Piazza Vescovado (al centro vi si trova la statua di Sant’Amato
  • Palazzo Vescovile
  • Palazzo Ebreo
  • Palazzo de Paulis
  • Largo Trinità e la chiesa omonima
  • Castello di Nusco

DSC04225Scusateci questa breve pausa ma era quasi necessaria per introdurvi nello scenario culturale di Nusco, ma ora ritorniamo al nostro viaggio…quindi giunti a Napoli accogliamo a bordo della mia auto (Eduardo) l’ultimo dei passeggeri di questa nuova avventura (Angelo) e da qui inizia finalmente il breve viaggio per Nusco…si parteeeee!

Alle ore 18.30 circa arriviamo a Nusco, l’organizzazione ad arte si fa subito notare, troviamo una comoda navetta che attende tutti i forestieri e visitatori per accompagnarli dal parcheggio fino all’inizio del percorso dei falò.

DSC04229Pochi minuti dopo arriviamo nell’antico borgo di Nusco e qui iniziamo la piacevole passeggiata tra i falò ed i banchetti…per godere dell’antico borgo ci siamo incamminati verso piazza municipio dove abbiamo subito trovato il primo dei 10 falò (Misericordia / Pro Loco) e da questo punto in poi abbiamo seguito il comodo itinerario creato appositamente dagli organizzatori del luogo. Via via discorrendo tra falò e botteghe di sapori, abbiamo approfittato anche di una breve sosta culturale nell’antico Palazzo Vescovile di Nusco, un antico palazzo risalente al 1754 in stile barocco dove al suo interno abbiamo ammirato gli antichi tesori, le statue e gli stemmi contenuti nel Museo Diocesano dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza, Nusco e Bisaccia. Ci dispiace non potervi mostrare le foto del luogo ma ci è stato severamente vietato di scattare foto all’interno del Palazzo Vescovile.

DSC04273Dopo questa breve visita abbiamo proseguito il tour fra divertenti balli folkloristici e banchetti enogastronomici e proprio in questa occasione abbiamo potuto assaporare il famoso Caciocavallo impiccato una delle specialità avellinesi di cui abbiamo già parlato diverse volte all’interno del nostro blog, in pratica si tratta di un Caciocavallo Silano DOP che viene appositamente appeso con una fune sui carboni ardenti, in tal modo il calore proveniente dal basso favorisce lo scioglimento del formaggio dopodichè un abile “affettatore” si occupa del taglio delle fette che saranno poi spalmate su fette di pane (tipo bruschette) o come ripieno di panini con salsicce, maiale, porchetta, ecc. poi abbiamo assaggiato un primo piatto tipico del luogo che se non sbaglio aveva un nome del genere “cicalucculi cu lu sugu ri puzzienti” ossia un piatto di cavatielli col sugo di carne…un piatto caldo in mezzo a tanto freddo ci voleva proprio.

E ancora fra le varie prelibatezze culinarie non abbiamo potuto fare a meno di assaggiare una bruschetta con caciocavallo fuso e tartufo, a dir poco squisita! Ecco di seguito alcune foto che abbiamo scattato per l’occasione (cliccate per aprire l’album).

Lasciati i banchetti alle nostre spalle, l’ultima parte della serata l’abbiamo trascorsa mischiandoci fra gli abitanti del luogo immergendoci in rocamboleschi balli folkloristici…beh, che altro dire, un’esperienza unica nel suo genere che ha reso perfetto il connubio fra buon gusto e tradizione.

Non mancate alle prox edizioni!!! Che si terrà dal 17 al 19 Gennaio 2014!!!

Presto troverete tutte le info sul nostro nuovo sito www.campaniache.com

Angealo Calzo

Eduardo Ciarcia