18 gennaio 2012

Nusco (AV) La notte dei falò 2012

i falò di nusco, notte dei falò,La serata di apertura dell'evento

14 gennaio 2012

Il Comune di Nusco: un pò di storia e le sue tradizioni


Direzione Nusco...

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Eccovi qui un'altra esperienza enogastronomica raccontata da noi di CampaniaChe...Tipassa. Questa volta abbiamo organizzato un bel gruppetto di avventurieri. Insieme ai soliti Eduardo e Serena hanno partecipato alla spedizione Angelo, nostro membro attivo dello staff di CampaniaChe e due cari amici Vito e Gennaro, buongustai e avventurieri. Tutti insieme ci siamo recati all'evento folkloristico "La notte dei Falò" nata ai tempi della peste dove la gente di Nusco bruciava per strada vestiti, vecchi oggetti, mobili ecc. un rito che si ripete ormai da oltre quattro secoli, una festa che unisce tradizione e modernità, in una rivisitazione autentica della memoria di una comunità. DSC04228.JPGUn evento che, edizione dopo edizione, si arricchisce di nuovi elementi con l’obiettivo di comporre un mosaico dove trovano spazio antichità e contemporaneità, valore culturale ed antropologico, ma anche promozione e fruizione turistica di un luogo e di un territorio. Insomma la notte dei Falò è un episodio storico che è divenuta tradizione ed ogni anno nei giorni antecedenti al 17 si rievocano i falò, ma Nusco non è solo tradizione! E' anche buon gusto, storia e cultura. Infatti questo luogo è ricco di chiese e antichi palazzi risalenti anche all'XI secolo come la Cattedrale di Santo Stefano e la Cripta di Sant'Amato (patrono di Nusco). Passeggiando per Nusco è possibile visitare:

  • Palazzo Saponara (XIX sec)
  • Piazza Vescovado (al centro vi si trova la statua di Sant'Amato
  • Palazzo Vescovile
  • Palazzo Ebreo
  • Palazzo de Paulis
  • Largo Trinità e la chiesa omonima
  • Castello di Nusco

Scusateci questa breve pausa ma era quasi necessaria per introdurvi nello scenario culturale di Nusco, ma ora ritorniamo al nostro viaggio...quindi giunti a Napoli accogliamo a bordo della mia auto (Eduardo) l'ultimo dei passeggeri di questa nuova avventura (Angelo) e da qui inizia finalmente il breve viaggio per Nusco...si parteeeee!

falò nusco itinerario, falò nusco mappa, mappa nusco,Alle ore 18.30 circa arriviamo a Nusco, l'organizzazione ad arte si fa subito notare, troviamo una comoda navetta che attende tutti i forestieri e visitatori per accompagnarli dal parcheggio fino all'inizio del percorso dei falò.

Pochi minuti dopo arriviamo nell'antico borgo di Nusco e qui iniziamo la piacevole passeggiata tra i falò ed i banchetti...per godere dell'antico borgo ci siamo incamminati verso piazza municipio dove abbiamo subito trovato il primo dei 10 falò (Misericordia / Pro Loco) e da questo punto in poimuseo diocesano abbiamo seguito il comodo itinerario creato appositamente dagli organizzatori del luogo. Via via discorrendo tra falò e botteghe di sapori, abbiamo approfittato anche di una breve sosta culturale nell'antico Palazzo Vescovile di Nusco, un antico palazzo risalente al 1754 in stile barocco dove al suo interno abbiamo ammirato gli antichi tesori, le statue e gli stemmi contenuti nel Museo Diocesano dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza, Nusco e Bisaccia. Ci dispiace non potervi mostrare le foto del luogo ma ci è stato severamente vietato di scattare foto all'interno del Palazzo Vescovile.

Dopo questa breve visita abbiamo proseguito il tour fra divertenti balli folkloristici e banchetti enogastronomici e proprio in questa occasione abbiamo potuto assaporare il famoso Caciocavallo impiccato una delle specialità avellinesi di cui abbiamo già parlato diverse volte all'interno del nostro blog, in pratica si tratta di un Caciocavallo Silano DOP che viene appositamente appeso con una fune sui carboni ardenti, in tal modo il calore proveniente dal basso favorisce lo scioglimento del formaggio dopodichè un abile "affettatore" si occupa del taglio delle fette che saranno poi spalmate su fette di pane (tipo bruschette) o come ripieno di panini con salsicce, maiale, porchetta, ecc. poi abbiamo assaggiato un primo piatto tipico del luogo che se non sbaglio aveva un nome del genere "cicalucculi cu lu sugu ri puzzienti" ossia un piatto di cavatielli col sugo di carne...un piatto caldo in mezzo a tanto freddo ci voleva proprio.

E ancora fra le varie prelibatezze culinarie non abbiamo potuto fare a meno di assaggiare una bruschetta con caciocavallo fuso e tartufo, a dir poco squisita! Ecco di seguito alcune foto che abbiamo scattato per l'occasione (cliccate per aprire l'album).

Lasciati i banchetti alle nostre spalle, l'ultima parte della serata l'abbiamo trascorsa mischiandoci fra gli abitanti del luogo immergendoci in rocamboleschi balli folkloristici...beh, che altro dire, un'esperienza unica nel suo genere che ha reso perfetto il connubio fra buon gusto e tradizione.

Se avete gradito le nostre segnalazioni diffondete il messagio sui social e condividete con i vostri amici. Grazie per averci visitato e tornate a trovarci presto per conoscere le ultima novità enogastronomiche in Campania solo su  campaniachetipassa.myblog.it/  

Angelo Calzo

Eduardo Ciarcia

Commenti

...più che avventurieri, direi avventori! :D
Spesso ignoriamo le tradizioni degli eventi che conosciamo solo di nome, ma basta parlare con una persone del posto e allora si imparano tante cose. Complimenti agli autori del post!

Scritto da: Eugenia | 18 gennaio 2012

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un complimento a tutti gli avventori....serata e luogo magico...esperienza da rivivere....
un saluto al gruppo degli avventori

Scritto da: gennaro | 21 gennaio 2012

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