02 aprile 2012

La disfida del Soffritto di Maiale 2012 - Savignano Irpino (Av)

Crescev'n' lu puorc - Savignano Irpino (Av)

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Nnoglia di maiale

La taverna degli artisti 

Savignano Irpino - Il Castello

Slow Food


Andando per eventi...

La disfida del Soffritto di Maiale

Come nel comune di Puglianello (BN), anche a Savignano Irpino in provincia di Avellino la civiltà _La_Disfida_del_Soffritto_di_Maiale_in_Irpinia.jpgcontadina non è mai morta! Finalmente dopo il rinvio ecco che si avvicina la data del 9 aprile... torna infatti  il rito “r’ lu puorc”.

L'idea di tale evento è nata per rievocare e valorizzare i riti e le pratiche della vita contadina di un tempo nel suo svolgersi quotidiano e per consolidare la tradizione locale, legata in particolar modo alle fasi di uccisione e successiva lavorazione della carne di maiale e tutto ciò che ne concerne, la produzione e l’elaborazione di cibi tradizionali (i vari lavorati della carne di maiale) e la produzione di tutti quegli utensili ed oggetti legati alle esigenze quotidiane della vita nei campi e nel focolare domestico.

Torna quindi La Disfida del Soffritto di Maiale, 9 aprile 2012 vedrà la sua sesta edizione a Savignano Irpino, per una giornata all'insegna della riscoperta di sapori, prodotti ed abitudini contadine ormai dimenticati, ma sempre all'insegna della sostenibilità ambientale.

Per poter partecipare all'evento, non Vi dimenticate di prenotare!

(Clicca qui) Programma

(Clicca qui)Prenotazione on-line

Quota di partecipazione: Soci Slow Food €.10,00 – Non Soci €.15,00 Ragazzi sotto i 12 anni (ogni due €.10,00).

Fonte foto: http://www.itinerarinelgusto.it

Scopri la tipicità...

Nnoglia di maiale

Il maiale e' uno degli animali piu' presente nelle fattorie italiane. E' un animale da macello, famoso enogastronomia avellino campania,prodotti tipici campania,turismo enogastronomico campania,cose da fare campania avellino,eventi enogastronomici campania,mangiare in campania avellino,la disfida del soffritto di maiale 2012 savignano irpino,slow food,castello savignano irpinoperche si dice che del maiale non si butta via niente. Infatti da ogni muscolo si ricavano deliziosi salumi. Proprio dagli scarti della lavorazione della carne di maiale si ottiene la nnoglia o doglia di maiale, salume tipico del territorio di Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino. Per ottenere la nnoglia si utilizzano parti grosse e spesse dello stomaco e dell'intestino del maiale sottoposti a pressatura, affumicatura e a una stagionatura di circa 20-30 giorni. Le parti del maiale vengono lavate abbondantemente e messe in ammollo in acqua con bucce di arancio e mandarino per qualche giorno, per essere poi lavate, asciugate e miscelate con sale, peperoncino piccante in polvere e semi di finocchio selvatico, lasciandole macerare per circa dieci giorni. Passato il periodo di riposo, si procede all'insaccatura del tutto nel budello più capiente, si mette ad asciugare in ambiente fresco e ventilato. Caratterizzata da un gusto deciso e piccante, la nnoglia viene utilizzata principalmente per la preparazione della minestra maritata e, il giorno di Pasqua, per la preparazione della minestra di cicoria selvatica.

Fonte foto e info: http://www.incampania.com/enogastronomia.cfm?s=4&eg=1...

Mangia & bevi...

La taverna degli artisti snc

Piazza Umberto I, 13

83030 SAVIGNANO IRPINO (AV)

tel.: 0825867025

I percorsi...tra storia & cultura

Savignano Irpino - Il Castello

Per chi è attratto dai castelli come me non può certo non visitare il Castrum Sabinarium, il Castello del borgo che nacque tra il VII e l'VIII secolo probabilmente come fortezza difensiva, per essere poi trasformato, agli inizi del 1700, in palazzo signorile dai nobili Guevara. Sorto originariamente come enogastronomia avellino campania,prodotti tipici campania,turismo enogastronomico campania,cose da fare campania avellino,eventi enogastronomici campania,mangiare in campania avellino,la disfida del soffritto di maiale 2012 savignano irpino,slow foodstruttura difensiva su un picco roccioso chiamato "Tombola", sotto i Guevara subì un mutamento nella destinazione d'uso, dato che fu trasformato in residenza (1527), anzi, in edificio a destinazione mista, essendo usato come centro di amministrazione e deposito di granaglie e derrate varie (ciò continuerà anche in epoca successiva, come si rileva dalle denunzie catastali del 1753 e del 1808). Il terremoto del 1732 danneggiò la struttura, che non subì ulteriori modifiche fino al 1880, essendo ancora abitato fino alla fine di tale secolo. Successivamente, l'asportazione di materiale vario e la demolizione di parti ritenute pericolanti, oltre che rimaneggiare fortemente la struttura, ne misero seriamente in pericolo la staticità, ulteriormente compromessa dal grave sisma del 1980. L'amministrazione comunale decise, perciò, di acquistare la struttura dalla famiglia Daniela Casale e di procedere al suo restauro, sulla base di un progetto che prevedeva, da un lato, il recupero delle parti rimaste del castello, dall'altro la creazione di un teatro all'aperto. I lavori iniziati nell'estate del 1990 portarono alla luce uno strato omogeneo di cenere, testimonianza dell'ultima eruzione del Vesuvio, e poi, portali, scalinate, una stalla, un salone, dei forni, un pozzo che sfocia in una grossa cisterna, un sistema di impianto idraulico, cocci di piatti e qualche utensile in ferro. La rilevanza dei ritrovamenti indusse la Sovrintendenza a modificare, integrandolo, l'originario progetto di restauro, eliminando, tra l'altro, la parte relativa alla creazione del teatro all' aperto.

Fonte info e foto: http://www.comune.savignano.av.it/?page_id=89

Come arrivare:


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Con i mezzi pubblici: orari da/per Avellino

Fonte immagine titolo: http://www.blogroma.it/blog/2009/05/05/carne-di-maiale-ne...

Serena De Mellis


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